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Quanto costa ristrutturare?

 

Vorresti ristrutturare la tua casa ma non sai quanto potrebbe costare? Non ti resta che leggere l’articolo e contattarci per un preventivo.

Se ristrutturi casa potrai sfruttare meglio gli spazi, abbattere le spese energetiche, ridurre i costi periodici di manutenzione e creare un ambiente più sano e gradevole.

Il prezzo pagato all’impresa edile per ristrutturare un intero appartamento parte da circa 200 euro a metro quadro. Per interventi di media complessità il costo si aggira sui 450 euro a metro quadro.

Per ristrutturazioni di pregio, inclusive di impianti complessi e lavorazioni architettoniche particolari, il costo può aggirarsi dai 900 ai 1.400 euro a metro quadro.

Ci sono poi interventi mirati, ad esempio la sola ristrutturazione del tetto può costare sui 130-180 euro a metro quadro. La ristrutturazione del bagno può costare dai 3 agli 8mila euro, sanitari e mobiletti inclusi. Il cappotto termico può costare tra i 4mila (per un appartamento) e i 12mila euro (per una villetta).

Grazie alla detrazione fiscale e all’ecobonus, il costo effettivo può risultare meno della metà.

Sfrutta le detrazioni fiscali: se ristrutturi casa quest’anno, puoi accedere a detrazioni fiscali più elevate.

Oltre al classico bonus ristrutturazioni, puoi accedere:

  • all’ecobonus, in questo momento come detrazione al 65%
  • al conto termico, un incentivo a fondo perduto che ti viene erogato via bonifico
  • alle detrazioni per interventi antisismici, che coprono fino all’85% della spesa.
Fonte ediliziaperte.com

Manutenzione facciata by Petrini

 

Fessurazioni – Distacchi materiale
Le valutazioni vanno distinte in base alla tipologia del materiale di finitura. Tra quelli più comuni:

  • con intonaco e/o cappotto termico rasato può presentare problematiche legate alla comparsa di macchie superficiali dovute soprattutto a umidità e carbonatazione (fenomeno chimico che interessa il calcestruzzo, ma che influisce negativamente sui ferri di armatura che si ossidano) e a fessurazioni e distacchi di materia;
  • ventilate o rivestite richiedono una verifica concentrata soprattutto sulle lastre o sulle piastrelle – per controllarne l’allineamento – e sugli elementi di tenuta (che possono allentarsi e deteriorarsi a seguito dell’inquinamento atmosferico).

Che cosa fare
Per tutti i tipi di rivestimento esterno è consigliabile un controllo annuale delle superfici, da effettuarsi visivamente e, laddove si individui qualche segnale di degrado, è necessario provvedere invece a verifiche tattili, o con l’ausilio di strumentazioni specifiche, di stabilità del rivestimento.

  • Infatti lo strato che protegge le pareti si deteriora con il trascorrere del tempo, ma anche a seguito di eventi atmosferici eccezionali e dell’esposizione allo smog.
  • Da monitorare in modo particolare, perché più soggette al degrado, sono le pareti orientate a Nord e quelle verso le fonti di vibrazione, di bagnature e di forte carbonatazione (quali la strade di grande traffico).
  • Controlli frequenti sono da programmare anche per finiture dai colori scuri, in quanto, a causa dell’assorbimento di calore dovuto all’irraggiamento solare, possono provocare shock termico al materiale su cui sono applicati.
Fonte cosedicasa.com